Nathanos Selvamorta

Nathanos Selvamorta, in origine Nathanos Marris, non è sempre stato il campione della Regina Banshee come lo conosciamo ora ma, anzi, alle sue spalle possiede una storia che non ha nulla da invidiare ai più grandi campioni dell’Orda. Di nascita umano, Nathanos riuscì ad entrare a far parte dell’ordine elfico dei Solealto al cui vertice vi era Sylvanas Ventolesto e, subito al suo seguito, Lor’Themar Theron.

Fin dai primi giorni del suo addestramento Nathanos si dimostrò un abile stratega e non gli ci volle molto tempo prima di riuscire a scalare la gerarchia militare dei Guardiacaccia di Lunargenta e finire direttamente alle dipendenze di Sylvanas. Disprezzato però dal resto dell’armata di cui faceva parte, Nathanos non prese mai residenza nei Boschi di Cantoeterno o nelle terre del regno di Quel’Thalas ma continuò a vivere nelle terre di Lordaeron, sempre dedito al dovere qualora Lunargenta lo avesse chiamato a combattere e già da allora devoto sottoposto della futura Regina Banshee che puntualmente andava a trovarlo e con la quale si crede avesse un rapporto sentimentale.

 

Nathanos nella sua versione umana

Nathanos nella sua versione Non Morta

 

Per Nathanos l’incontro con la morte arrivò in seguito alla caduta di Stratholme per mano del Flagello, e colui che prese la sua vita rendendolo un subdolo servitore senza volontà del Re dei Lich fu Rammstein il Bramacarne. Come servitore del Flagello, Nathanos diffuse la piaga in ogni angolo della sua terra natale fino al giorno in cui, sebbene inizialmente non la riconobbe, Sylvanas riuscì a liberarlo dalle catene di Arthas e rendergli nuovamente la sua libertà. La sua fedeltà ancora una volta andò a Sylvanas, ora a capo dei Reietti, che non esitò a nominarlo suo campione e ad affidargli il compito di addestrare nuove reclute per epurare dalle Terre Infette qualsiasi rimasuglio del Flagello in attesa della definitiva sconfitta del Re dei Lich.

La vita (se così si può definire) di Nathanos venne però messa nuovamente a dura prova dal tentativo dell’alleanza di Varian Wrynn e di Bolvar Domadraghi di assassinarlo, cosa che lo spinse a trasferirsi nel Quartiere della Guerra di Sepulcra dove, insieme a Sylvanas, darà il via all’addestramento di  una nuova generazione di Ranger Oscuri.

Sebbene recidivo nei confronti del resto dell’Orda, così come gran parte dei Reietti, con l’avvento della Legione su Azeroth e la nomina a Capoguerra della sua Regina, Nathanos non esita neanche un istante a mettersi in gioco insieme ai suoi ranger per difenderla, complice anche il nuovo corpo e la nuova forza concessagli da Sylvanas stessa.

E’ proprio Nathanos a condurre la battaglia dei campioni dell’Orda contro l’Alleanza nel tentativo di sbarcare a Stromheim. Mettendo al primo posto ancora una volta la vita della sua Regina, approdato nella terra Vrykul Nathanos dirige fin da subito le operazioni di ricerca vendicandosi di quanto accaduto sui soldati dell’Alleanza.

Una volta assicuratosi della salvezza di Sylvanas prosegue nelle operazioni che hanno condotto l’Orda nelle terre di Stromheim: recuperare l’Egida di Aggramar.

Ora che la Legione Infuocata è stata sconfitta, Nathanos è a capo delle operazioni di recupero dell’Azerite, mandando i Campioni dell’Orda a Silitus e monitorando la situazione alla Spiaggia Ribollente.

Se volete leggere qualcosa in più su Nathanos, vi segnaliamo che era stato pubblicato un breve racconto riguardante il Campione della Regina Banshee sul sito ufficiale di World of Warcraft, ed è disponibile qui.

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