La Storia di Azshara

In questo articolo andremo a ripercorrere le vicende di Azshara, protagonista del prossimo corto Blizzard Warbringers: Azshara. Non vogliamo scendere nel dettaglio, ma solamente fare un riassunto della storia di questo personaggio, a lungo rimasto nell’ombra e che finalmente avrà un ruolo di rilievo in Battle for Azeroth. Buona lettura!

Azshara nacque con occhi dorati (come Illidan) ed era figlia di Alti Nobili, la “casta” di maggiore importanza nella società degli Elfi della Notte e grandi arcanisti. Gli occhi dorati erano considerati dagli Elfi il simbolo di un grande futuro.
Caratterialmente forte, grande manipolatrice ed estremamente bella, Azshara possedeva un gran talento nella magia arcana. Tutte queste sue doti, unite al fatto che fosse l’unica attendente al trono, le valsero l’elezione a Regina.

Gli Alti Nobili erano odiati dal resto del popolo poiché spocchiosi ed arroganti. L’odio però non era esteso ad Azshara: lei era amata e ben voluta da tutti.

Zin-Azshari

Dopo la sua incoronazione, Azshara ordinò la costruzione di uno splendido palazzo sulle rive del Pozzo dell’Eternità, fonte magica da cui gli Elfi traevano il loro potere e la loro immortalità.

Il nome della capitale fu ribattezzato in Zin Azshari, la gloria di Azshara.

Azshara ordinò agli Alti Nobili di unirsi ai Sacerdoti degli Elfi della Notte per scoprire i segreti del Pozzo. Carpire la potenza del Pozzo dell’Eternità avrebbe potuto dare alla Regina e al suo popolo un potere immenso. L’ossessione per la conoscenza, portò gli Alti Nobili a sfruttare le energie presenti nelle profondità del Pozzo per lanciare incantesimi sempre più potenti. L’acqua si oscurò e tempeste oscure la sovrastavano.

Nel frattempo, l’impero dei Kaldorei prosperò. Furono costruiti avamposti in tutto il mondo, dalle distese innevate di Shandaral alle giungle di Eldre’Thalas. Seguì di persona la costruzione di Lathar’Lazal, un tempio dedicato a Elune, la dea venerata dagli Elfi della Notte, che si pensava risiedesse in fondo al Pozzo dell’Eternità.

Escluse dal suo dominio monte Hyjal, poiché disprezzava i druidi e le forze silvane in generale.

Fu anche una gran stratega dal punto di vista militare. Stipulò un patto con gli Zandalari per evitare che Troll appartenenti a qualsiasi tribù attaccassero i mercanti degli Elfi. Gli Zandalari, in rovina da secoli accettarono, poiché uno scontro con gli Elfi avrebbe significato una disfatta totale.

L’utilizzo sfrenato delle energie del Pozzo attirarono l’interesse di Sargeras, il Titano Oscuro, Signore della Legione Infuocata. Sargeras comunicò con Azshara tramite il suo consigliere, Xavius, caduto sotto l’influenza del Titano. Azshara voleva eliminare dal mondo le razze inferiori, e Sargeras la ingannò, dicendole che l’avrebbe aiutata tramite i suoi agenti. I primi ad arrivare furono Hakkar, il Signore dei Segugi e Mannoroth, che massacrarono la popolazione di Zin-Azshari. Suramar, la seconda città più grande dell’impero fu la seconda ad essere attaccata, mentre gli Alti Nobili si facevano beffe delle richieste d’aiuto del popolo. Ovviamente non passò molto tempo prima che si formasse una resistenza in cui troviamo Illidan e Malfurion Grantempesta, Tyrande Soffiabrezza ed alcuni eroi provenienti dal futuro.

Comincia la Guerra degli Antichi.

Gran Magistra Elisande
Principe Farondis

Non tutti gli Alti Nobili seguirono Azshara nel suo folle piano: il principe Farondis, nella regione di Azsuna, non cadde sotto l’influenza dei demoni e cospirò per distruggere il Pozzo dell’Eternità, fonte di energia per i portali della Legione Infuocata; ma fu tradito da un nobile della sua corte. Azshara distrusse la Pietra delle Maree di Golganneth, l’artefatto che Farondis volle utilizzare per distruggere il portale, rilasciano un’ondata di energia oscura che distrusse Azsuna e i suoi abitanti, che avrebbero continuato a vagare come spiriti per sempre in quelle terre.

La Gran Magistra Elisande invece creò una nuova fonte di potere a Suramar, il Pozzo Oscuro, e chiuse la città sotto uno scudo per millenni.

Gli Elfi all’interno dello scudo mutarono sotto le influenze del Pozzo Oscuro, e diventarono gli attuali Nobili Oscuri.

Quando il portale necessario a far passare Sargeras fu distrutto, il continente di Kalimdor collassò, e le terre presero la forma che oggi conosciamo.

L’evento fu cataclismatico, e Zin-Azshari sprofondò nelle profondità dell’oceano. Azshara evocò uno scudo per proteggere gli Alti Nobili rimasti fedeli dalle imponenti onde che devastarono la capitale, ma nulla poté contro la potenza delle maree.

Qualcuno sussurrò nella mente di Azshara. Ad un tratto Azshara e gli elfi con lei, cominciarono a respirare di nuovo, sott’acqua. La regina e gli Alti Nobili divennero gli esseri serpentiformi conosciuti come Naga. La regina e i Naga costruirono una nuova capitale, Nazjatar, sul fondo dell’oceano, aiutati dall’entità conosciuta come N’zoth.

Negli eventi in game, Azshara compare in realtà molto poco, e mai si mostra a pieni poteri. I Naga, capeggiati dall’ancella di Azshara, Lady Vashj, aiuteranno Illidan negli eventi di Warcraft 3.

In Cataclysm, scopriamo che è la responsabile dei problemi che affrontiamo a Rivafosca. Il suo scopo è fare da esca per Malfurion, e impedirgli di portare il suo aiuto a monte Hyjal, sotto attacco dalle forze di Ragnaros, il Signore del fuoco.

Scopriamo che uno dei suoi obiettivi è la distruzione di Neptulon, il Cacciatore delle Maree, per diventare la regina incontrastata degli oceani, sotto ordine di N’zoth. Le sue forze verranno contrastate dagli Avventurieri.

In Legion, Azshara comanda alla Naga Athissa di recuperare la Pietra delle Maree di Golganneth. L’avventuriero impegnato contro le forze dei Naga verrà salvato da Farondis , che scaccia l’Eco di Azshara, ma non prima che quest’ultima minaccia di scatenare la sua “Ira”.

Azshara ricoprirà un ruolo di rilievo come antagonista in Battle for Azeroth, non apparendo più come “eco”, ma apparendo in prima persona, con un nuovo modello unico.

Non vediamo l’ora di scoprire cosa sta tramando la Regina dei Naga.

Di seguito, vi lasciamo un video che ripercorre la storia della regina Azshara.

 

Fonti: Wowwiki, Wowpedia

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