Intervista con i Below Average

Approfittando del momento di relax che si sono concessi dopo la first kill italiana del contenuto del T21, abbiamo avuto il piacere di incontrare i Below Average per fare due chiacchiere. Abbiamo parlato della loro gilda, dell’esperienza di progress, di pve in Legion, aspettative per BfA e fanta-theorycrafring.

Ecco per voi un momento epico tratto dal canale Twitch di Malaquire. Vi suggeriamo di seguire i suoi streaming perché è bravo e simpatico e per vedere come giocano i Below Average!

 

Staff: Rompiamo un po’ il ghiaccio con le domande di routine: chi siete, da quanto giocate e che ruolo rivestite nella gilda?

SKULLDEMON: Sono il Gm, gioco un Mago e sono il fondatore della gilda. Ho creato l’account nel febbraio 2008, avevo 13 anni, ora ne ho 23 quindi è quasi metà della mia vita che gioco.

FLICKERDOX: Sono un officer, gioco un Ladro e sto in gilda da 6-7 mesi, ma conoscevo già Skull. Io ho iniziato 2 anni fa, dopo esperienze in altri giochi.

NIFLHEIM: Gioco Prete Disciplina/Sacro. Sono entrato in gilda alla fine del progress in Tomb of Sargeras e attualmente sono il Raid Leader. Anche io ho cominciato circa a metà del 2008. Mi ricordo che in Cataclysm c’eravamo io e Skull in due gilde diverse a competere per le realm first.

 

Staff: Diteci di più sui below Average. Da dove nasce il nome? siete un gruppo coeso anche fuori dal progress?

S: I BA sono nati il 20 Luglio 2017. Il nome è nato per caso, mentre chiacchieravamo in TS con Nasty e Malaquire. Eravamo tutti e tre senza gilda e abbiamo cominciato a scherzare sul fondarne una. Sono venuti fuori nomi davvero improbabili tipo ‘Bagnacauda’, poi Nasty ha proposto ‘Below Average’ e ci siamo detti “perché no?”. Ci piaceva l’ironia sulle aspettative che crea un nome del genere.

F: Molti di noi si conoscono in real, adesso Skull sta anche cercando di organizzare un raduno.

S: Io ho incontrato gran parte della gilda e anche questo fine settimana devo incontrarmi con alcuni compagni di gilda. Andiamo tutti piuttosto d’accordo, però è normale che si creino alcuni gruppetti di gente che entra più in confidenza.

 

Staff: Approfondiamo un po’ il discorso sulla composizione della gilda. I BA sono tutti veterani o alcuni sono nuovi giocatori?
Pianeta Argus

S: La gilda è nata in Alleanza ma il gruppo principale viene dall’Orda. Molti erano negli aNc (gruppo core di multigaming dal 1994 ndr) e negli Unknown Entity, poi dopo il disband ci siamo trovati tutti nei Quantum Leap. Molti come me, Questecure, lo stesso Niflheim, e molti altri sono veterani: alcuni hanno anche raggiunto importanti risultati a livello mondiale, e qui penso soprattutto a Niflheim che in passato ha giocato negli Iron Lion Zion con cui ha raggiunto una posizione top 20 mondiale a Throne of Thunder 10-man; io invece giocavo negli UE che hanno raggiunto la top 50 25-man. Avevamo comunque già tutti esperienza come videogiocatori.

Ci sono anche nuove leve, come ad esempio Flicker, che è pur essendo un nome nuovo nella scena competitiva si è ritagliato il suo spazio.

 

Staff: Quindi quali sono i criteri con cui valutate una gildatura? Cosa cercate dai giocatori che vogliono affacciarsi al content Mitico?

F: I log contano fino ad un certo punto, la cosa importante è dare disponibilità. Richiediamo una presenza di minimo 5 sere su 7 a settimana. L’esperienza senza dubbio aiuta ma, come dicevamo prima, io arrivavo da una gilda che non raidava hardcore.

S: Valutiamo tantissimo l’atteggiamento nei confronti della gilda e nell’approccio al progress: spesso bisogna fare scelte di composizione del raid in base alla classe migliore, ai CD e alle immunità il che comporta dover rimanere in “panchina”. Anche durante il raid, è importante non essere aggressivi e saper accettare le critiche per migliorarsi e migliorare il rendimento generale. Serve tanta umiltà.

N: Bisogna tenere conto anche di quanta fatica devono fare gli Officer per gestire il gruppo, o una determinata persona. Non si può avere un raid di primedonne, ognuno deve conoscere e rispettare il proprio ruolo, oltre alle decisioni di Officer e RL. Non è semplice gestire le aspettative: quando ti affronti con un Boss che pensavi fosse alla tua portata in 20-25 tentativi e invece si rivela più impegnativo, la frustrazione può portare anche allo scontro.

 

Staff: Quanto è difficile mettere insieme un gruppo del genere?

S: Molto. Siamo partiti in 40 e ora siamo a malapena 20. Qualcuno è stato allontanato, altri si sono fisiologicamente distaccati. In gilde di questo tipo si gioca con la concezione che, una volta ucciso l’ultimo boss, si torna finalmente a vivere. Tanti la sentono come una “prigionia”, quindi alcuni poi inevitabilmente spariscono per tornare con il tier successivo.

 

Staff: Utilizzate le split run per preparare i main e gli alt per il progress? Quanti alt pronti per il progress richiedete?

S: Avendo creato da poco la gilda, per Antorus non abbiamo imposto la necessità di avere un alt. In vista della prossima espansione invece sarà obbligatorio averne almeno uno. C’è da dire che con la scomparsa dei set, che sono lo scopo principale delle split run, il discorso cambia; contiamo di fare circa un paio di split run, non di più, altrimenti diventa deleterio. Certo, gilde come i Method o gli Exorsus ne fanno 6 o 7 ma per noi sarebbe davvero impensabile.

 

Staff: Parliamo del raid di Antorus. Come avete percepito la curva di difficoltà del raid di Antorus rispetto al tier precedente? Vi sembra bilanciato?

N: Il raid era piuttosto semplice, specialmente dopo ToS, con i suoi due boss finali che richiedevano molte immunità e vincolavano di molto la scelta le classi. Sicuramente la differenza tra le classi si è fatta sentire di più nel tier precedente che in questo. In Antorus i primi 9 boss sono accessibili; l’importanza del setup comincia a farsi sentire dalle Shivarra, in cui sicuramente dps caster e multidotter (Preti Shadow, Stregoni Affliction e Druidi Balance) sono avvantaggiati rispetto ai melee. Aggramar richiede la presenza di due Cavalieri della Morte Blood e di una migliore organizzazione come gruppo raid.

Da Argus il limite è 6 melee: aggiungere un melee complica le fasi iniziali ma semplifica l’ultima fase. Il boss è abbastanza difficile, anche se lo posiziono sicuramente al di sotto di Avatar e Kil’jaeden, e ti costringe a portare classi con immunità meglio ancora se doppie o a breve cd come i Maghi Frost, i Ladri e i Cavalieri della Morte (almeno fino a prima del recente hotfix).

Ci sono tante considerazioni da fare sui bilanciamenti, anche riguardo tier, titanforgiati, leggendari e classi.

Argus, per quanto a mio avviso comunque più semplice degli ultimi due boss di ToS, richiede diverse immunità, meglio se doppie.

S: Non sono molto d’accordo sul posizionare Argus sotto gli ultimi due boss di ToS come difficoltà. Richiede una grande concentrazione e coordinazione per rendere al massimo e riuscire a passare in fase nel momento giusto.

N: Sicuramente, però è un dato di fatto che KJ sia stato pesantemente nerfato dopo la prima kill e ritoccato diverse volte in seguito. Argus che abbiamo visto noi è lo stesso della prima kill dei Method.

 

Staff: Siete stati la prima gilda italiana ad aver chiuso il content Mythic di Antorus: il Trono infuocato, classificandovi fra le prime 100 gilde al mondo. E’ la prima volta che partecipate ad una first kill italiana? Come vi fa sentire?

S: Ci sono voluti 465 try. Quello che i log non fanno vedere all’esterno sono le notti passate dall’1 alle 3 a studiare e analizzare i log, nostri e delle altre gilde, a riguardare i video per capire dove sbagliavamo e come migliorarci, e le volte in cui abbiamo parlato e chiesto consiglio ad altre gilde, come ad esempio i Libertad da cui abbiamo mandato il nostro tank per chiedere qualche dritta. Mentre analizzavo i log mi sono messo proprio con carta e penna a fare i conti per cercare la tempistica perfetta per l’uso dei cd difensivi, alla fine la composizione del raid è stata decisa anche in base a quello.

Abbiamo fatto due wipe tremendi, il boss è sopravvissuto con l’1% di vita. Nel primo erano rimasti meno di 10 milioni di hp, ma devo dire che ci aveva quasi rincuorati perché avevamo capito che potevamo farcela. Il secondo, con il boss a 5 milioni di vita, è stato veramente frustrante, abbiamo anche un video che ci ricorderà per sempre quel momento. Poco dopo abbiamo chiuso la serata, anche perchè dopo due wipe del genere è difficile mantenere alto il morale. Il giorno successivo siamo riusciti ad ucciderlo in circa 7/8 tentativi.

Abbiamo incontrato tantissime difficoltà e la competizione con le altre gilde era molto sentita, ma le varie vicissitudini non ci hanno fermati e ci hanno motivato ad impegnarci di più.

Siamo veramente soddisfatti del risultato.

 

Staff: In certi casi la frustrazione è alta, è capitato di “blastare” esplicitamente qualcuno per un wipe?

S: Blast durante il raid no, non c’è nessuno così eccessivamente aggressivo. Si sottolineano gli errori. Forse sono io quello che si espone un po’ di più.

N: Io analizzo le cause del wipe e Skull magari rimarca se non è la prima volta che si verifica un errore specifico da parte di un giocatore. Da Kingaroth in effetti ci è successo di esporre pubblicamente la colpa di certi wipe perchè purtroppo quel boss era così, bastava un errore nel momento sbagliato e si wipava. Solitamente invece si cerca di essere molto più generici e fare una critica costruttiva. Per migliorarsi bisogna accettare le critiche e riuscire a non prenderle sul piano personale; ovviamente poi chi muove le critiche deve riuscire a renderle costruttive.

F: Questi comportamenti aggressivi non sono più tollerati. Prima di Nifle avevamo un RL molto più irruento che è stato allontanato. Alla fine questo è un gioco e prima di trattare male qualcuno bisogna davvero pensarci due volte, il comportamento è alla base di tutto, su questo siamo molto sensibili.

 

Staff: C’è qualche altra classe che avete ritenuto fondamentale portare durante tutto il raid? Se sì, perché? Cosa pensate dello stato attuale di bilanciamento delle classi?

S: Parlando esclusivamente di danno penso che i dps siano bilanciati. Trovo invece senza senso com’è strutturato lo Stregone perché si cura tantissimo, ha una grandissima resistenza e fa un danno altissimo.

F: Più che altro si era detto che le classi con più abilità di sopravvivenza avrebbero subito nerf al danno. Mi sembra sia stato così solo per il Ladro e non per lo Stregone. Sono dell’idea che le classi con più dps debbano essere dei glass cannon; il Cacciatore ha parecchio dps ma il suo cd difensivo è molto lungo.

N: Pensate che ad Argus le Healthstone (Pietre della Salute) venivano chiamate come cooldown a tutto il raid in fase 3.

 

Staff: Si parla sempre del bilanciamento delle classi ma spesso si fa riferimento solo al comparto dps. Come vi è sembrata la situazione dal punto di vista degli healer?

N: Al momento gli healer non sono molto bilanciati. Parlando di apporto effettivo al raid c’è la trinità:

– Paladino Holy: riduzione danno con Devotion (Aura di Devozione), Sacrifice (Benedizione del Sacrifico) e doppio Beacon (Faro) per gestire i tank

– Sciamano Resto: il totem del ress (Totem del Risveglio Ancestrale) permette di saltare una meccanica in determinati combattimenti, Link (Totem del Collegamento Spirituale) e Tide (Totem della Marea Curativa) sono cooldown molto forti, in più ha personali come Ascesa. Il funzionamento della Maestria aiuta tantissimo sul burst in caso di necessità di cure immediate in quanto più si è bassi di vita e più le cure sono effettive.

– Prete Disci: fa danno e soprattutto ha cd di riduzione danno, ormai raro da trovare in un healer rispetto a prima. Ha cd frequenti di refull aoe burst, per quanto molto brevi, in più garantiscono un 2,5% di riduzione del danno su chi ha Espiazione

Gli altri apportano poco o niente di unico, il Monaco ha Revival (Palingenesi), un cd di full troppo poco frequente. Il cd del Prete Holy è ridicolo e troppo statico, va accoppiato ad un altro cd per sfruttare le cure aoe. Il Druido Resto ha Tranquility in movimento e la forma albero, effettivamente utile da Imonar. In casi situazionali comunque si sceglie il player piuttosto che la classe.

Giocando Prete Disci devo dire che al momento l’iterazione è migliorata. In Pandaria riuscivi ad avere una bellissima prevenzione di danno; Espiazione non era buggato in sè ma era una cura intelligente e rendeva tutto il resto dei condimenti (pur sempre ben graditi) ad una classe che si basava solo su quello. In WoD avevo un solo tasto bindato (Parola del Potere: Scudo). Ora è più impegnativo ma dà soddisfazione e può fare la differenza in certi frangenti.

 

Staff: All’interno di Antorus: The burning Throne, qual è stato il vostro boss preferito e quale avete odiato di più e perché? E nel content di Legion in generale?

Astromante Etraeus

F: In cima ai più amati Fallen Avatar perché era completo: dps check, meccaniche e struttura della comp. Mi piaceva molto anche il poter forzare il boss in seconda fase per provarla. Una bella sfida. Al secondo posto Argus, da dps è molto bello.

S: Star Augur mi è piaciuto tantissimo, un po’ per l’ambientazione ed un po’ per il fight in sè, la meccanica della Grande Congiunzione era molto bella. Per quanto riguarda Antorus solo Argus che da dps è davvero molto divertente, devi riuscire a spingere. Argus è anche quello che ho odiato di più, ma d’altra parte gli altri sono piuttosto anonimi. Sull’intera espansione invece direi che il boss che mi è piaciuto di meno è stato Cenarius, non sono un fan delle comp strane.

N: Per Antorus ho preferito sicuramente Argus, l’unico con meccaniche degne di nota. Menzione speciale alle Shivarra anche se l’ho trovato undertunato, potevano giocarsi meglio la ciclazione degli add. Eonar non è male, solo incompleto: sarebbe stato bello avere un mini-boss da sconfiggere per avere la sensazione di “chiusura” del fight. Varimathras è inutile.

Menzione d’onore anche a Elisande, molto bella l’idea del riavvolgere il tempo.

Per il Prete Disci nello specifico i combattimenti più belli sono la Guardiana dei Portali Hasabel e Argus.

 

Staff: Giudizio complessivo del content pve di Legion?

F: 7. C’era tanto content, tra raid e M+. Sarebbe arrivato a 10 senza l’rng di leggendari, il Crucible (crogiolo) e gli oggetti titanforgiati. Anche la necessità di farmare era pesante ad inizio espansione e rendeva davvero arduo avere gestire due personaggi, fra raccolta del Potere Artefatto e ricerca dei leggendari. Per essere competitivo dovevi dedicarci troppo tempo. Farming a parte, l’artefatto mi piace molto perché aggiunge talenti e meccaniche al pg.

N: 8. All’inizio Legion non era granché, tra farm, bonus flat dell’artefatto e ToV, infatti non ho praticamente giocato. Da Nighthold (Rocca della Notte) è decisamente migliorato.

S: 8. Cancellando Emerald Nightmare, i raid sono bellissimi. Nighthold è il raid perfetto per bilanciamento delle difficoltà e delle meccaniche. ToS e Antorus sono molto belli anche come ambientazione. Le M+ hanno ridato senso al content dei dungeon, e il gioco mi sembra molto orientato in quella direzione. L’espansione perde due punti per il bilanciamento iniziale degli artefatti e per l’eccessivo rng causato dai leggendari, inoltre c’è stata la necessità di farmare raid obsoleti per cercare oggetti che, nonostante l’item level minore, erano BiS (come ad esempio la Convergenza di Elisande).

 

Staff: Ora che avete finito il raid, pensate di partecipare agli MDI – Mythic Dungeon Invitational?

Mythic Dungeon Invitational

F: No no, richiede troppo tempo. Penso che sia difficile fare pratica su un determinato dungeon perché dipende troppo dall’avere la chiave giusta al livello giusto. Sicuramente nel panorama italiano ci sono persone che potrebbero partecipare con discreto successo.

S: È anche una questione di interesse. Magari c’è gente che avrebbe le capacità per provarci in gilda, ma non ha l’interesse. Io per primo non sono un fan delle M+, mi piace solo raidare.

 

Staff: Niflheim, che consigli daresti ai raid leader che ci leggono o a coloro che intendono assumersi quest’onere nel proprio raid group?

N: Non è facile, ci sono tante variabili da considerare. I prerequisiti sono l’avere una buona visione di gioco ed essere svelti ad imparare le meccaniche perché il compito non è gestire sé stessi ma gli altri.

Improvvisarsi Raid Leader è difficile, ma da qualche parte bisogna iniziare. Chi fa il Raid Leader deve:

– Essere molto preparato in modo da ispirare fiducia nel raid, mentre ti ascoltano non devono chiedersi se è giusto quello che dici.

– Tenere un’interfaccia pulita, con dei raidframe che ti facciano vedere i vari debuff e i cd del raid, con WA adeguate e addon che semplificano tanto il lavoro come Bigwigs o DBM.

– Armarsi di tanta pazienza. Su tanti try si fa sentire la necessità di dover ripetere spesso le stesse meccaniche perchè devi continuare a fare da guida anche quando le cose sembrano già apprese.

– Conoscere le altre classi, quantomeno a grandi linee, per sapere come sfruttare punti di forza e debolezze anche in rapporto al singolo fight. Bisogna conoscere CD e immunità di tutte le classi per chiamarli e decidere quando usarli in base alle tempistiche dei combattimenti.

– Conoscere approfonditamente la propria classe e le altre che giocano lo stesso ruolo.

Interfaccia Niflehim
Interfaccia Niflehim per Raid

Staff: E ora, qualche speculazione e chiacchiera su BfA. E’ appena stata annunciata la deadline d’uscita della nuova espansione e sono ora disponibili le Razze Alleate. Cosa ne pensate delle razze alleate? Avete visto qualcosa di interessante nei loro bonus razziali, pensate le giocherete nella prossima espansione?

Logo World of Warcraft - Battle for Azeroth

F: Le razze alleate sono molto interessanti, soprattutto l’Elfo del Vuoto che ha una razziale molto forte ed il blink. L’abbiamo già testato, addirittura Skull è subito passato Elfo del Vuoto. Da quello che abbiamo potuto vedere, ci è sembrato che abbiano dato l’Elfo del Sangue all’Alleanza e gli Elfi della Notte all’Orda.

S: Come razziale, il blink è troppo forte, completamente sbagliato.

N: Sì, e può essere utilizzato in modo interessante. Ad esempio, quel blink è il modo migliore per wipare da Varimathras, dovremo testarlo.

 

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2 pensieri riguardo “Intervista con i Below Average

  • ggwp.it
    17 febbraio 2018 in 14:35
    Permalink

    Grazie mille Frenck, siamo davvero contenti che ti sia piaciuta! Noi adoriamo il Gossip 🙂

  • 16 febbraio 2018 in 11:01
    Permalink

    Bell’intervista! ci voleva un po’ di Gossip italiano di qualità.
    GG per tutto il sito!

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