Intervista con gli Hated

Dopo la 1st kill italiana dei Below Average, di cui potete vedere l’intervista qui, anche gli Hated hanno portato a termine il content mitico, classificandosi primi su server Nemesis. Abbiamo parlato con loro della kill, delle polemiche che li hanno visti protagonisti loro malgrado e del futuro su Azeroth.

 

Staff: Ciao ragazzi e grazie per essere con noi stasera! Parlateci un po’ di voi: chi siete, da quanto siete negli Hated, che ruoli ricoprite?

Gianna: Io sono Simone, sono un Officer e ricopro anche il ruolo di co-Raid Leader. Sono in questa gilda da fine HFC (Cittadella del Fuoco Infernale ndr), quindi metà Draenor, prima ero nei Lost Souls, dove ricoprivo il ruolo del Raid Leader, e prima ancora giocavo su server inglesi. Per quanto riguarda la gilda invece, è stata fondata in Pandaria da Onyzuka (che purtroppo ha smesso di giocare durante Nighthold) insieme all’attuale GM e alla sua fidanzata. Inizialmente era una gilda abbastanza social ma negli anni gli obiettivi sono cambiati.

Destiny: Io sono Matteo e gioco Mago, sono un raider e sono negli Hated dal raid di Trial of Valor (Prova del Valore ndr). Gestisco anche il sito di gilda, dove mi diverto molto a scrivere articoli un po’ ironici e che permettano, prima di tutto a noi degli Hated, di ricordare i bei momenti e le difficoltà superate insieme.

Hated

Staff: Come mai il GM non è qui con noi?

G: Ha moltissimi impegni in Real e ultimamente sta loggando davvero poco, ha preferito delegare noi e di questo siamo contentissimi. Ci fa sentire che si fida di noi a tal punto da farci mettere pubblicamente la faccia.

D: Sì, nella nostra gilda si è instaurato un rapporto di fiducia davvero splendido, per noi la fiducia è al primo posto.

 

Staff: Diteci di più, quali sono le dinamiche interne degli Hated? Siete un gruppo coeso anche fuori dal Progress?

G: Assolutamente sì. C’è un gruppo core formato dalle stesse persone che giocano insieme da anni, ma è apertissimo ad accettare nuove persone e da la possibilità a tutti di dimostrare il proprio valore, sia a livello umano che di gaming. La gilda ha questo punto di forza secondo me, questo gruppo è solido ma non chiuso e cerchiamo sempre di coinvolgere tutti quanti.

D: Siamo molto uniti e, per quanto siamo una gilda che ha l’obiettivo di raidare, penso che un giocatore che logga solo per i raid non si integrerà mai completamente. Diamo molto valore ai rapporti umani e ci piace giocare insieme anche durante attività secondarie. Ci divertiamo tanto a chiacchierare su Teamspeak anche mentre facciamo World Quests o corriamo attorno alle fontane.

Argus

 

Staff: Parliamo di Progress: Come funziona la gilda degli Hated per quanto riguarda i raid?

G: Noi siamo una gilda di persone che studiano e lavorano, io ad esempio mi sto per laureare in Matematica e non posso dedicare troppo tempo al gioco. Abbiamo scelto di fare tre sere di progress a settimana, più una di farming opzionale e possiamo dire che siamo una gilda che richiede obbligatoriamente tre sere a settimana, lasciando quindi abbastanza spazio alle altre questioni personali. 

 

Staff: Abbiamo visto che siete stati il soggetto di un po’ di polemiche, raccontateci: che cosa è successo?

D: Ci siamo sentiti un po’ Hated… e non solo per il nome della gilda!

G: Tutto è partito quando abbiamo fatto la realm first durante Trial of Valor. Noi siamo una gilda che è sempre stata molto per i fatti suoi, abbiamo raidato tranquilli ma decisi nel nostro angolino e nelle nostre serate, senza mai cercare le luci della ribalta né altro, e con fatica ed impegno abbiamo ottenuto un ottimo risultato uccidendo Helya per primi su Nemesis. Eravamo davvero contentissimi e orgogliosi del risultato, ma poi le cose hanno preso una brutta piega. In più di 6 anni non abbiamo mai cercato il supporto della Community Italiana, ma stavolta avevamo ottenuto un buon risultato e probabilmente per questo motivo qualcuno si è accorto della nostra esistenza. Non ho mai capito bene perché, ad un certo punto su un forum è nato un battibecco molto sciocco che si è poi ingigantito. Ci siamo sentiti come se fossimo andati in collisione con un gruppo chiuso che ha fatto muro ed ha iniziato ad odiarci ed aggredirci dal nulla. Alcune persone hanno iniziato ad attaccarsi al fatto che Helya fosse stata nerfata e che fossimo riusciti a farla solo per quello, altri sono arrivati a guardare i replay degli streaming dove viene aperto il calendario ed hanno fatto degli screenshot dicendo che raidavamo 4 sere a settimane e non tre, altri ancora ci hanno accusato di raidare 5 se non 6 giorni a settimana.

D: Gianna, sei logorroico. Io sono abituato ma voi no, fermatelo!

 

Staff: Continua pure, siamo attrezzati: abbiamo i pop-corn.

G: Vi spiego com’è andata, per fare chiarezza una volta per tutte: il giovedì sera prima della kill avevamo portato Helya allo 0.5%, ed essendo in pieno hype avevamo deciso all’unanimità di raidare anche venerdì, per una volta, e la cosa assurda è che è stata l’unica volta in cui lo abbiamo fatto. Pensate che è successa una cosa simile ad Argus, ma non tutti ci sarebbero stati venerdì e quindi abbiamo aspettato lunedì! Comunque quella kill ci faceva davvero tanta gola, e venerdì sera Helya è stata uccisa. Non ci aspettavamo di finire in un vortice di polemiche come quello, anche se non posso negare che abbiamo alimentato un po’ il fuoco perché molte persone si sono sentite aggredite e se la sono presa. Siamo stati oggetto di accuse e protagonisti di molti meme – alcuni dei quali hanno fatto ridere molto anche noi – ma da lì è iniziato un momento molto difficile per la gilda. 

 Staff: Cosa è successo? È stato a causa di quel flame?

G: No, il flame non c’entra niente fortunatamente. Certo, ci siamo rimasti molto male perché pensavamo che saremmo stati ignorati o magari sostenuti, non pensavamo certo che si sarebbero arrabbiati con noi, abbiamo avvertito un sacco di tossicità. Comunque moltissime persone hanno lasciato la gilda, perlopiù per problemi anche seri nella loro vita reale.

C’è stato anche chi ha lasciato ed era arrabbiatissimo con noi. Vi racconto questo aneddoto perché merita molto. Un giocatore ha fatto con noi delle kill di farming a Nighthold (Rocca della Notte ndr) mitica al mercoledì sera e successivamente ha lasciato la gilda, e fin lì ok, può succedere. Il problema è che la sera dopo siamo tornati a NH e venivamo continuamente sbattuti fuori dall’istanza. Dopo un po’ abbiamo scoperto che questo ragazzo aveva passato l’ID ad un suo alt ed era entrato nel raid mettendosi in stealth fra i cespugli. Non avevo mai visto niente di simile, è stato davvero frustrante ed inaspettato, anche perché prima di farci sistemare il bind ci sono voluti numerosi ticket, fortunatamente i GM di Blizzard ci hanno aiutati.

Comunque, chiudendo questa parentesi tragicomica, fra i giocatori che ci hanno lasciato c’era anche Onyzuka, il nostro ex Guild Master, e il primo periodo senza di lui è stato abbastanza duro. Ci siamo sentiti un po’ perduti, anche perché era il nostro Main Tank. Non siamo riusciti subito a ristabilizzare il roster e, nonostante nel nostro reame fossimo arrivati per primi davanti a Gul’dan, non siamo riusciti a portarci a casa la kill per primi.

Purtroppo l’abbandono di Onyzuka è stato il primo di una lunga serie. Durante ToS (Tomba di Sargeras ndr) in tantissimi hanno lasciato il gioco per problemi personali, mentre altri hanno cambiato gilda senza apparente motivo dopo la Maiden. Abbiamo perso un tank, un healer e due dps. Un altro tank ha lasciato insieme a varie persone durante il progress di KJ e l’ambiente in gilda era molto teso. Oltre a quelli ci sono stati dei quit molto strani, sembrerebbe che un tank sia addirittura andando in un’altra gilda in cambio di soldi. Io e Viinz, uno degli altri officer, abbiamo capito che la situazione stava diventando grave e ci siamo dati da fare per non perdere tutto. Per fortuna, nel momento in cui non sapevamo più dove sbattere la testa, i ragazzi degli EnRaGe hanno deciso di venire da noi.

D: A questo proposito voglio ringraziare pubblicamente tutti i player che sono entrati che con la loro abilità e con la loro costanza hanno trovato posto in raid, perché senza di loro sarebbe stato molto più difficile. Hanno creduto in questo progetto e portato una ventata di freschezza alla gilda, di ottimismo e di preparazione di cui avevamo davvero bisogno.

Staff: E dopo tutte le peripezie siete comunque riusciti ad arrivare ad Antorus e a fare la realm first di Argus, posizionandovi secondi nella classifica delle gilde italiane.

D: Per noi questa kill è stata importantissima. Ha consolidato il nostro gruppo, fin da inizio Legion sapevamo di avere delle buone possibilità e di essere in grado di farcela, ma fra un guaio e l’altro non sempre abbiamo portato a casa i risultati sperati. A fine espansione sentiamo di avere “chiuso il cerchio”. Siamo veramente orgogliosi del risultato che abbiamo ottenuto, considerando quante sere e ore di raid facciamo.

Staff: Le nostre congratulazioni! Adesso un po’ di domande random, come vi è sembrato il content PvE di Legion?

D: EN… va beh. ToV troppo difficile in quel momento con quel gear, anche se personalmente mi è piaciuto molto. Helya è un boss bellissimo, molto difficile e meccanico. NH mi è piaciuto e anche no. Il Botanist l’ho odiato, gli FPS scendevano troppo ed era folle giocare, ho odiato quel boss. Il boss che mi è piaciuto di più è KJ, che secondo me è uno dei più difficili di sempre. Fallen Avatar mi è piaciuto molto per la meccanica della “staffetta”, che a 6 stack cambiavamo, serviva tantissima collaborazione. Le Shivarra non mi sono piaciute perché facevamo continuamente confusione con le distanze fra i boss, immune immune immune, e io volevo rankare. Ho whinato talmente tanto che il tank si è fatto un WeakAura per gli ignite. Ovviamente mi è piaciuto molto anche Argus.

G: Premetto che io sono molto appassionato della lore. EN è stupendo sotto quel punto di vista, anzi, in realtà mi è piaciuto molto tutto il contenuto di Legion dal punto di vista della lore, ma devo ammettere che sono rimasto un po’ deluso da Antorus, perché accidenti, ci ritroviamo ad affrontare i Titani e l’hype era fortissimo, e invece è finita un po’ così.titani

Dal punto di vista della giocabilità EN non mi è piaciuto molto ed un problema con cui ho dovuto iniziare a fare i conti fino da inizio espansione è l’eccessivo RNG di leggendari e titanforgiati, che ha reso il gioco abbastanza frustrante. Considerate che ho trovato i BiS solo dopo aver fatto Gul’Dan mitico.

ToV mi è piaciuto molto perché pre-nerf era difficilissimo, purtroppo abbiamo fatto Helya post nerf. Raidando poche sere mi sono trovato molto bene perché ci ha dato la possibilità di non dover estendere troppo ed essere competitivi. Helya era molto challenging, c’era davvero tanto movimento da fare e il posizionamento era importantissimo. NH come lore è stato veramente entusiasmante. La fase segreta mi ha dato un sacco di hype. Star Augur mi è piaciuto tantissimo così come Gul’Dan. ToS come lore tanta roba, ho apprezzato moltissimo anche gli speech sul canale di WoW. In quanto a giocabilità, Kil’Jaeden è da pazzi. C’erano delle combo e dei bug che obbligavano a wippare, ed altre molto difficili da counterare.

Antorus secondo me è più semplice di ToS. Aggramar e Argus sono dei bei fight, ma come ho già detto mi aspettavo di più visto che combattiamo i Titani.

 

Staff: E con questo, Legion si conclude. Piani per il futuro?

G: L’unico obiettivo è continuare a raidare con serenità, poi il resto viene dopo. Vogliamo un gruppo coeso, di amici, che pensa solo a loggare e divertirsi con impegno, il gioco deve restare un gioco e non diventare una fonte di stress.

D: È difficile aumentare il livello di progress, raidiamo solo 3 sere a settimana, possiamo migliorare la qualità del raid ma non aumenteremo le sere di raid. Lavoriamo tutti, studiamo, abbiamo impegni. Ci piacerebbe aumentare un po’ il progress, ma escludo di raidare più spesso.

G: Sì, lo escludo categoricamente anche io.

 

Staff: Un po’ di speculazioni su BfA: avete visto le Razze Alleate? Le giocherete?

D: Sono in super hype per gli Zandalari e sono curiosissimo di scoprire cosa succederà con i Vulpera! Sto provando i Nightborne. Ci rimetto 2-3% di DPS, ma almeno sono bellissimo. Con i troll non potevo azzeccare un trasmog o una mount, adesso invece ho una Nightborne da urlo! Ho speso 500k di gold per una mount e almeno adesso non escono più i piedoni. 

G: Perché si sa che un bel trasmog dà 30-50k di DPS in più.

D: Assolutamente! A me è piaciuta molto questa cosa delle razze alleate, spero continueranno così perché la personalizzazione e le texture sono tantissime e fatte bene. Spero non metteranno razziali troppo OP, sono curiosissimo di vedere che faranno gli Zandalari.

G: Io non le ho provate ma le ho viste. Esteticamente sono molto belle, sono curioso di vedere le prossime. La cosa che mi dispiace è, secondo me, che le razze dovrebbero essere puramente estetiche. Alcune persone per massimizzare la performance della propria classe hanno dovuto cambiare razza. I bonus razziali secondo me dovrebbero aiutare nei contenuti secondari, ma non nel DPS, come ad esempio ai panda e ai troll.

D: Il blink del void elf è proprio rotto, però.

G: Sì, infatti! E pure la razziale dei Draenei Forgialuce sembra davvero OP in M+. Ad esempio i Tauren hanno il gathering velocizzato, non va ad influire sulla giocabilità e sul progress ma è carina. Il mio Shamanzo lo farei Highmountain Tauren. Il troll pollo sembra un Arakkoa, è inguardabile e l’animazione del cast è bruttissima. Invece l’orso e la travel form mi piacciono molto, ed il Void Elf è davvero splendido.

D: Immaginatevi il mago… con 3 blink? Sgravissimo.

 

Staff: Parlando di BfA in generale, c’è qualcosa che vi ha colpiti?

G: Il rescaling dei numeri! Non vedo l’ora. Io col paladino vedo dei numeri assurdi, tipo 40 milioni di Holy Shock.

D: Finalmente niente più Artefatti ed AP, farmavo troppo. Avevo l’arma all’80 mentre gli altri l’avevano al 60, ho davvero farmato, farmato, farmato [continua…] farmato troppo.

G: Concordo. Era diventato veramente morboso.

G: Da Paladino Sacro dico che l’animazione dell’Holy Light è fighissima, tiri fuori il libro!

D: Pensa, esce anche il Classic! Speriamo che facciano un passo indietro rispetto a quello che è oggi WoW per ricreare quell’ambiente che piaceva molto. Secondo me è anche per una questione di bacino di utenti, noi non abbiamo mai smesso ma ci rendiamo conto che WoW ha perso una grande fetta di giocatori. Credo che vogliano creare un clima diverso.

G: Penso che con la tecnica del “tutto a tutti” abbiano ottenuto di avere meno player hardcore ma più casual. Ci vuole una buona via di mezzo: non voglio che il gioco sia folle come era durante Vanilla, ma secondo me non deve essere nemmeno come Pandaria e Draenor in cui era tutto troppo facile.

 

Staff: Con BfA toglieranno le limitazioni che prevedono che i server siano esclusivamente PvE o PvP, rendendo di fatto nulla la differenza fra Pozzo e Nemesis. Cosa ne pensate di un’eventuale futura connessione di Pozzo e Nemesis? Per chi non lo sapesse, i reami connessi non hanno limitazioni al commercio, all’uso dell’asta e tutti possono fare parte della stessa gilda, come se si fosse su un unico reame.

G: La connessione mi rende contento, ma mi spaventa. Purtroppo dopo ToV ho avuto delle brutte esperienze. Sarebbe bello ma mi fa tanta paura, però sicuramente avremmo un bacino di utenza maggiore.

D: A me piace molto l’idea di avere un grande bacino italiano. Una community piccola come la nostra non ha bisogno di due server e cerco di vedere le cose positive: ci sarà (o sarebbe, visto che è un’ipotesi) la possibilità di poter attingere da alcune realtà che adesso sono difficoltose perché richiedono cambi di razze e server, ci sarà uno scambio di player maggiore. Penso che si romperanno un po’ di equilibri, sicuramente ci sarà più competizione. La competizione porta skill e player, e questo è bene. Voglio vederla in modo positivo: trovo sia una cosa molto costruttiva. Speriamo solo che la Community sappia valorizzare questa occasione e gestirla bene.

 

Staff: Grazie per il tempo che ci avete dedicato, e ancora complimenti per la First Realm.

D: Come ultima cosa, vorrei ringraziare tutti quelli che ci hanno supportato, e grazie anche a voi per questa opportunità!

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