Intervista ai Kjell’s Angels: vincitori dei Mythic Dungeon Invitational 2018

E’ passato ormai più di un mese dalla fine degli MDI ma, per celebrare la squadra vincitrice e tenere viva l’attenzione in vista del Blizzcon All-Stars, abbiamo contattato i Kjell’s Angels per chiedergli di rispondere a qualche nostra domanda.

Il team, composto da Ciralliou, Divinefield, Dorullkjell, Ashine ed Herudra, è stato davvero molto disponibile e non vediamo l’ora di vederli in azione al Blizzcon!

 

  • Innanzitutto presentatevi un po’: chi siete e qual è il vostro ruolo nel team?

Cirra: Ciao a tutti, il mio nome è Ciralliou. Sono il capitano, healer e streamer dei Kjells.

Divine: Io sono Divinefield, il tank dei Kjell’s Angels.

Doru: Io sono Dorullkjell, raido da molto nei Pieces, e gioco nei Kjell’s Angels. Druido Equilibrio e Monaco Impeto per gli MDI.

Ashine: Ciao, io sono Ashine, ho 24 anni e vengo dalla Finlandia. All’interno del team il mio ruolo è quello del melee dps e mi occupo anche di chiamare la rotazione dei CC.

Herudra: Io sono Herudra, ho 25 anni, sono danese e sono uno dei dps del team. Nonostante abbia giocato solo Monaco per gli MDI, il mio main è un Guerriero e probabilmente giocherò qualsiasi classe sarà ottimale per le Mythic+.

 

  • Come vi siete incontrati? Com’è nata l’idea di formare un team per competere negli MDI?

Cirra: All’inizio io e Divine ci siamo incontrati con la Ricerca Gruppi, eravamo entrambi ispirati dai precedenti MDI e volevamo prendere parte ai successivi, quindi ci siamo impegnati per formare un team che fosse capace di pushare chiavi e trovare giocatori che avessero una buona sinergia. Abbiamo trovato Ashine tramite un amico in comune, il suo gildano – Herudra – si è unito a noi durante le Prove a Tempo come sostituto di un giocatore che non era disponibile e… in realtà nessuno è sicuro al 100% di come Doru sia finito a fare Chiavi con noi ma siamo tutti contenti che ci sia anche lui!

 

  • Da quanto tempo giocate a World of Warcraft e com’è stato il vostro primo approccio al gioco?

Cirra: Ho iniziato circa a metà Mists of Pandaria, appena prima del rilascio di Siege of Orgrimmar. Sono stato un giocatore molto ‘casual’ fino alla fine di Warlords of Draenor. Il sistema di M+ mi aveva colpito molto e volevo provarlo fin da subito. L’idea di un contenuto ripetitivo dove nessuna run è identica all’altra è una bella novità rispetto all’ambiente di raid.

Divine: Ho giocato a fasi alterne a WoW dall’inizio di Wrath of the Lich King. Ho iniziato subito facendo spedizioni ed incursioni. L’unica volta che mi sono dato al PvP è stato all’inizio di Cataclysm.

Doru: Gioco a WoW da ormai 10 anni. Ho iniziato come ‘casual’ e mi sono subito innamorato del gioco. Giocavo spesso PvP con gli amici.

Ashine: Gioco a WoW dal lancio di The Burning Crusade, quindi da un po’ ormai. Per diversi anni mi sono concentrato solo sul PvP, ed ho iniziato a giocare PvE in Cataclysm.

Herudra: Gioco a WoW dalla fine di Vanilla, ho raggiunto per la prima volta il livello massimo appena dopo il lancio di TBC. Giocavo principalmente PvP, tranne durante WotLK e Legion, dove il PvE è stato il mio principale obiettivo. Il mio approccio al gioco è sempre stato incentrato sul cercare di diventare bravo. Che fosse pushare in arena, fare incursioni o M+, il mio obiettivo è sempre stato quello di diventare migliore degli altri – o almeno di migliorarmi costantemente.

 

  • Da cosa deriva il nome del vostro team? [Noi non eravamo sicuri di come si pronunciasse finchè qualcuno da Blizzard ci ha spiegato la pronuncia corretta :P]

Cirra: Non mentirò, anche io non sono sicuro al 100% di pronunciarlo correttamente! In origine, Dorukjell non ha potuto giocare con noi le Prove a Tempo poichè aveva un viaggio in Giappone già prenotato da tempo. Quindi abbiamo deciso, come sorta di tributo, di dare il suo nome al team in modo da non farlo sentire escluso. Poi, a causa dei cambiamenti nella composizione del team, Doru è tornato ma a quel punto ci eravamo tutti innamorati del nome.

 

  • Quante volte vi allenate? Avete una schedule? E quanto pensate che sia effettivamente importante allenarsi con costanza in questi casi?

Cirra:  All’inizio non avevamo un programma. Sapevamo di voler essere competitivi ma durante le Prove a Tempo ci allenavamo massimo 3 o 4 ore al giorno. Una volta entrati nei Regionali, sono diventate 4 o 5 ore tutti i giorni, riuscendo comunque a gestire la nostra vita quotidiana; quando siamo passati nei Globali c’erano giorni in cui ci allenavamo anche 10 ore per provare determinate meccaniche e pull. Penso sia importante fino ad un certo punto, se si gioca per 8-9 ore al giorno si arriva ad un punto in cui devi semplicemente fermarti e lasciare che il tuo cervello assorba tutte le informazioni che ha appreso. Spesso incoraggio il team a prendersi delle pause in modo che niente si perda a causa della stanchezza. Buona parte dei nostri allenamenti la passiamo a parlare, fare theorycrafting, testare e naturalmente a ridere. Se passi così tanto tempo insieme ed alla fine di una lunga giornata non sei in grado di ridere di un errore stupido, probabilmente devi cercarti un altro gruppo con cui giocare.

Ashine:  Durante gli MDI l’obiettivo era di allenarsi 3-5 ore ogni giorno dopo il lavoro, quindi non era un vero e proprio programma. Si giocava quando tutti avevano del tempo libero. Il tempo impiegato negli allenamenti è molto importante ed è una delle ragioni per cui non ero molto fiducioso della nostra vittoria, considerato che altri team si allenavano più di 10 ore al giorno. Quando si tratta di PvE, tutto sta nel tempo impiegato per provare perchè la maggior parte delle meccaniche e dei pull hanno molte poche varianti ed impararle bene richiede molto tempo.

Herudra:  Ci siamo allenati praticamente tutti i giorni da quando ci è stato mandato il manuale contenente le combinazioni di mappe e modificatori del torneo. Diciamo circa 6 ore al giorno.

 

  • C’è stato un momento in cui avete realizzato di poter vincere l’intera competizione o eravate consapevoli fin dall’inizio di avere le carte in regola per farlo?

Cirra:  Naturalmente volevamo vincere quando ci siamo iscritti, ma penso che ad ogni stage ci siamo stupiti di come stessimo andando bene. Ogni vittoria ci ha dato fiducia in noi stessi e la spinta per affrontare le partite successive, dai Regionali ai Globali. Per me il momento specifico è stato nel bagno della MLG Arena (in Ohio) poco prima della finale alla meglio di 5 contro i Method NA. Sono tornato alla scrivania ed ho detto “Ok, qui è dove dobbiamo mettere tutta l’energia che ci è rimasta. Siamo arrivati fin qui e non perderemo ora”.

Divine: Quando abbiamo battuto i Method EU nelle finali del lower bracket durante le Regionali, penso sia stato lì che ho realizzato che potevamo davvero vincere.

Doru:  Personalmente sapevo che eravamo un team molto forte, ma ben lungi da essere i favoriti. Quando abbiamo vinto i Regionali, ho iniziato a pensare che avremmo potuto vincere tutto.

Ashine: Fin dall’inizio la nostra mentalità era incentrata sulla vittoria ed era abbastanza ovvio anche dalle nostre strategie. Sapevamo che se avessimo giocato bene, saremmo stati i numeri 1 anche grazie ai rischi che eravamo disposti a correre perchè, in generale, se un pull aveva l’80% di probabilità di successo per noi era sufficiente. Insomma, sapevamo che avremmo potuto essere il primo team o l’ultimo, dipendeva tutto da come avremmo giocato ogni giorno.

Herudra: Anche se non siamo stati particolarmente bravi con le Prove a Tempo, ero molto fiducioso sin dall’inizio sul fatto che il nostro team fosse molto buono e che avessimo una reale possibilità di vittoria in Europa. Non penso fossimo tra i favoriti, all’inizio ma, dopo aver battuto i Raider.io e successivamente i Method nelle Regionali Europee, era chiaro che fossimo sulla buona strada per i Globali.

 

 

  • Cosa ne pensate del formato del torneo? Da partecipanti, cosa pensate che andrebbe migliorato/sistemato o eventualmente introdotto?

Cirra:  Penso ci siano molti modi per fare un torneo del genere, tipo doppia eliminazione, eliminazione diretta, etc. Tutto sommato, il formato era buono per questa specifica edizione di MDI. Vorrei vedere più flessibilità per quel che riguarda la scelta delle classi, perchè porta più varietà nelle strategie, ma se facessero i prossimi MDI esattamente come questi penso che sarebbero un successo comunque.

Ashine:  Non sono un fan del ‘counterpick’ in nessuna forma (che sia la mappa o la mappa e il modificatore). Mette troppa enfasi sulla prima mappa ed è abbastanza ovvio che la miglior strategia sia di allenarsi sulla prima mappa e sulla propria mappa, proprio per il fatto che quasi sicuramente non si riuscirà a battere il team avversario sulla mappa che si è scelto. Penso che avere una mappa e dei modificatori fissi per ogni “meglio di 3” e “meglio di 5” renderebbe le partite più interessanti tra team di pari abilità (ovviamente ci sarebbero più partite finite 2-0 a causa del divario di abilità tra i team). Un’idea che ho letto in giro è di introdurre una sorta di wildcard per avere più team dalle regioni più forti. Quando ci sono 8 team europei tra gli 11 migliori, bisogna fare qualcosa per avere i migliori a competere contro i migliori.

 

  • Com’è il rapporto con gli altri team? Qualche rivalità?

Cirra:  Sì, ok, non parliamo delle mie abilità di ‘trashtalking’ ahah. A dire il vero ci si aspetterebbe un ambiente un po’ più ostile in un ambito così competitivo. Ma il rispetto e l’ammirazione che i team avevano tra di loro era pazzesco. Sedevano tutti nel backstage a guardare le partite e quando qualcuno sbagliava, eravamo tutti molto tristi per lui. Quando un team faceva un pull esagerato, invece, la stanza impazziva! Siamo una grande famiglia e non vedo l’ora di rivedere gli altri al Blizzcon quest’anno.

Ashine: Siamo tutti piuttosto legati agli altri team e non mi viene in mente nessuna rivalità a parte qualche amichevole sfottò tra me e Elserat (Method Pogchamp).

Herudra: Non penso ci siano delle vere rivalità, almeno non in Europa. All’evento dal vivo è stato tutto molto divertente ed è stato bello trovarsi con altri ragazzi con i nostri stessi interessi e così appassionati al gioco.

 

  • Com’è stato giocare dal vivo dalla MLG Arena in Ohio?

Cirra: A parte l’ovvia differenza di sedia e scrivania, è stato quasi come essere a casa. Ti concentri ed escludi tutto il resto. Non si ha tempo per pensare alle luci o al fatto che i presentatori sono a 10 metri da te, che hai un pubblico e che ci sono qualcosa come 126.000 persone che vedranno ogni tua mossa. Ci hanno anche dato delle cuffie con del rumore bianco in sottofondo così che non fossimo distratti dal pubblico o dal commentario dei presentatori. Anche se c’è stato un team particolarmente rumoroso che abbiamo sentito qualche volta anche attraverso le cuffie. Ma non faremo nomi 😉
La grande differenza l’hanno fatta le telecamere, quando erano in fondo al tavolo puntate verso di noi neanche ci facevamo caso, ma quando hai una grossa telecamera appena sopra al monitor e sei nel mezzo di un’azione molto intensa ti verrebbe da urlare “Andate via, sono già abbastanza sotto pressione!” ahah.
Comunque è stata un’esperienza incredibile, la MLG Arena è molto bella e lo staff/admin ci hanno trattati molto bene e ci hanno fatti sentire come fossimo a casa.

 

  • Qualche pensiero sulla nuova espansione? C’è qualche novità che vi ispira particolarmente o qualcosa che non vi piace?

Cirra: Non vedo l’ora di ricominciare ed avere la possibilità di livellare ed equippare tutte le classi healer che vorrei portare avanti, e poi non fa mai male avere un ambiente di gioco variegato con anche l’aggiunta di nuove spedizioni. In più, dato il mio amore per gli MDI, non vedo l’ora di avere accesso al Reame di Torneo e provare tutte le strategie più pazze!

Divine: Non vedo l’ora di iniziare a pensare alle nuove strategie per le spedizioni di BfA. Le M+ di Legion si basavano molto su prendi un pull, mass grip, CC, e poi il tank correva via in modo che i nemici non potessero castare. In BfA hanno cambiato il funzionamento dell’aggro. Se un tank va fuori raggio, i nemici si gireranno sul giocatore primo in aggro più vicino. Questo costringe la gente ad affrontare le meccaniche di quasi tutti i trash, e lo trovo un grosso miglioramento.

Doru: Al momento sono un po’ spaventato da questa espansione in generale, ma tante cose mi sembrano buone. Su alcune cose, invece, sono ancora un po’ scettico.

Ashine:  I boss delle spedizioni sembrano abbastanza noiosi rispetto a quelli di Legion, così su due piedi mi vengono in mente parecchi boss che hanno meccaniche praticamente inesistenti. Oltre a quello, non poter cambiare equipaggiamento è qualcosa che non mi piace particolarmente. E’ sempre stato divertente per me ottimizzare il mio equipaggiamento per ogni singolo pull con statistiche ottimali, trinket, etc. Il design delle classi, inoltre, mi sembra un po’ carente se comparato a quello di Legion, dove quasi ogni classe era divertente da giocare. Al momento sulla beta l’unica classe che penso abbia subito un miglioramento da Legion è il Guerriero Furia, ma spero che questo cambierà man mano che ci addentreremo nell’espansione. Tutto sommato, non sono particolarmente eccitato per questa nuova espansione, ma spero si rivelerà fantastica.

Herudra: Non vedo l’ora di provare le M+ di Battle for Azeroth. Spero che mi piaceranno come quelle di Legion, ma ci sono stati dei cambiamenti e non sono ancora sicuro di cosa pensare al riguardo. Per citarne alcuni, c’è stato il cambiamento al GCD, in generale il cambiamento alle classi, ed il fatto che non si può più cambiare equipaggiamento durante le spedizioni. Probabilmente finiremo per abituarci ma con tutto il tempo che abbiamo investito in Legion, qualsiasi cosa sulla beta sembra nuova ed un po’ strana. Ed ovviamente non vedo l’ora del Blizzcon e di partecipare all’evento All-Star, dove potrò incontrare nuovamente i nostri avversari.

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Mika

Mi piace il rosa.

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