Giovanni Pullano e il Mezzobusto di Orco

Con questo articolo desideriamo inaugurare la sezione dedicata alle Creazioni dei Fan del sito GGWP.it!

Il Personaggio

Giovanni Pullano è un fumettista italiano. Al momento collabora con la casa editrice EdInkiostro – specializzata in opere horror/splatter – per la quale ha realizzato il vol.6 della serie di fumetti “La Iena”. Per la stessa serie sta disegnando 24 tavole che verranno pubblicate in un volume antologico che verrà presentato durante il Lucca Comics 2018. Ha recentemente collaborato anche con la casa editrice Becco Giallo, per la realizzazione di un fumetto politico incentrato sull’inchiesta da cui ha preso nome, “Mani pulite”. E’ tornato alla Scuola del Fumetto di Milano, dove aveva studiato come fumettista,  per seguire un Workshop tenuto dall’artista scultore Mauro Pietro Gandini (potete visitare il suo sito web qui).

L’intervista

Staff: Come hai cominciato a lavorare da fumettista?

Giovanni Pullano: Ad essere sinceri ho cominciato un po’ in ritardo rispetto ad altri colleghi. Fino ad alcuni anni fa lavoravo nel call center di una banca. Non è stato semplice cambiare tanto drasticamente direzione, ho fatto tanta gavetta ma, in tutta sincerità, temevo sarebbe stato impossibile. Ho conosciuto la casa editrice Edinkiostro a Lucca, nel 2013. Loro erano appena nati e ho comprato il loro primo fumetto “The cannibal family”. Un paio d’anni dopo sono andato da loro col mio portfolio e non solo si ricordavano di me, mi hanno anche fatto disegnare per loro!

 

Staff: Disegni anche in digitale? Quali sono i tuoi soggetti preferiti?

Giovanni Pullano: Sì, soprattutto per lavoro. Ho una tavoletta grafica che mi permette di realizzare disegni già digitalizzati, ma indubbiamente preferisco la sensazione che provo utilizzando la matita su carta.
Ho tantissimi bozzetti di personaggi nati da mondi fantasy, anche se sono stati temporaneamente accantonati per i progetti che mi sono stati commissionati.

 

Staff: Cosa ti ha portato a fare questa scultura?

Giovanni Pullano: E’ la mia prima opera del genere in assoluto! Ho frequentato alcuni anni fa la Scuola con l’intento di intraprendere la professione del disegnatore di fumetti. La scelta di aggiungere delle competenze nel campo della modellazione è nata dall’esigenza di migliorare la mia percezione riguardo la tridimensionalità della figura; fondamentale per un disegnatore.

Essendo la mia prima esperienza di scultura, l’insegnante mi ha consigliato di iniziare da un mezzo busto; così, attingendo alla mia passione per l’immaginario di World of Warcraft, ho deciso di rappresentare un orco.

Staff: Che materiali hai utilizzato?

Giovanni Pullano: Il materiale principale che ho utilizzato è stata la pasta modellante SuperSculpey nella sua versione Medium Blend. E poi, per lo scheletro, fil di ferro di vari spessori, polistirolo, colla polimerica. Per il colore, desideravo che la scultura ricordasse un’antica statua, testimonianza di un glorioso passato. Così ho usato due tinture della linea Patina della Maimeri, che mixate insieme mi dessero l’effetto del rame ossidato.

 

Staff: Come è nata la tua passione per World of Warcraft?

Giovanni Pullano: Ho iniziato a giocare a WOW nel 2008, con l’espansione The Burning Crusade. Come tanti, ho iniziato perché vi giocavano dei miei amici. Essendo un fanatico lettore dei libri di Tolkien, non potevo perdermi un gioco del genere, di ambientazione fantasy!
Ero su Crushridge con un elfo della notte druido, scelto perché mi divertiva molto il fatto che si trasformasse. Dopo poco i miei amici hanno mollato, ma io ho proseguito lasciando il gioco per lunghi periodi, per poi riprenderlo. Ho giocato sia nell’Alleanza, che nell’Orda, creando i più svariati personaggi (anche se torno sempre al druido…).

Attualmente non sto giocando: il mio povero Imac non regge più il gioco e, inoltre, purtroppo non ho più molto tempo. Mi spiace perchè Legion mi ha davvero divertito.

Ma il legame con WOW è rimasto saldo. Molti giocatori si legano alle meccaniche del gioco. In questo non sono stato mai molto bravo; conosco il glossario del gioco ma non così bene.

Il fatto è che il mio legame è soprattutto estetico: ho passato ore correndo, cavalcando e volando tra i vari scenari, incantandomi per i tramonti a Kalimdor e soffermandomi per ascoltare la musica. Anzi, quando passo le ore al tavolo da disegno le musiche di Azeroth mi tengono compagnia e, spesso, mi aiutano a trovare l’ispirazione.

 

L’opera

Bozzetto in scala 1:1 (frontale)
Bozzetto in scala 1:1 (frontale)
Creazione dello scheletro con polistirolo, fil di ferro e nastro carta.
Creazione dello scheletro con polistirolo, fil di ferro e nastro carta.

 

Copertura dello scheletro con pasta modellante SuperSculpey.
Copertura dello scheletro con pasta modellante SuperSculpey.
Modellatura della base.
Modellatura della base.
Abbozzo della fisionomia.
Abbozzo della fisionomia.
Aggiunta dettagli con controllo della simmetria-
Aggiunta dettagli con controllo della simmetria.
Aggiunta Zanne e Denti.
Aggiunta Zanne e Denti.
Ultime rifiniture.
Ultime rifiniture e aggiunta accessori.
Scultura “raw”, non ancora colorata.
Lisciatura della scultura e aggiunta dettagli quali colpi e cicatrici per far trasparire personalità e storia del personaggio.
Base color bronzo.
Base color bronzo stesa dopo la cottura, a cui andrà aggiunta una patina per rappresentare l’ossidazione della reliquia avvenuta con il tempo.

 

Scultura finita.
Scultura finita.

 

Potete trovare altri lavori di Giovanni su

Instagram: @giopullanoart
Tumblr: http://giovannipullano.tumblr.com/

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