Before the Storm: Estratto 1

Before the Storm: Estratto 1

Il primo di una serie di tre estratti dall’imminente romanzo di Christie Golden “Before the Storm”. Il romanzo, prequel ufficiale di Battle for Azeroth, sarà disponibile dal 12 giugno 2018 ed è già disponibile su Amazon per il preorder.

Trovate il post ufficiale in lingua inglese qui; per leggere, invece, il primo estratto tradotto in italiano cliccate sullo spoiler.
(NB: la traduzione è stata fatta dal team di GGWP.it e potrebbe non essere fedele a quanto riportato nel romanzo in italiano)

Alla Regina Sylvanas Ventolesto, Dama Oscura dei Reietti e Capoguerra dell’Orda, il Re Anduin Llane Wrynn porge i suoi rispettosi saluti.

Ti scrivo con una proposta che non ha niente a che fare con eserciti, territori, o merci, ma è una proposta che credo sarà utile sia all’Orda che all’Alleanza.

Andrò dritto al punto. Quando ti sei rivolta all’Alleanza, cercando una casa per la tua gente, ti è stata rifiutata. Eravamo ancora in preda al terrore dinnanzi a quello che Arthas fece a Lordaeron e non riuscimmo a comprendere che i tuoi Reietti erano diversi.

Ho recentemente parlato con un Reietto che in vita era una persona molto rispettata ed ho capito che, nonostante tutto ciò che ha dovuto sopportare, ancora segue la Luce. Il suo nome è Alonsus Faol, ed una volta era l’Arcivescovo di Lordaeron. Ha acconsentito ad essere il nostro tramite nell’interesse di aiutare sia i vivi che i non-morti.

Questa missiva riguarda le famiglie. Famiglie che sono state distrutte non dall’Orda e l’Alleanza ma da Arthas, che ha gettato devastazione e disperazione su tutti noi. Coppie, figli, genitori – molti sono stati separati, divisi prima dalla morte, poi dalla paura e dalla rabbia. Forse, se lavoriamo insieme, quelli che sono stati divisi potranno infine essere riuniti. Al momento non siamo in guerra. Ma non sono così ingenuo da pensare che non ci sia nessuna ostilità. Abbiamo sperimentato i recenti cambiamenti al nostro mondo con l’Azerite – una manifestazione del dolore che la stessa Azeroth sta provando.

Restando uniti potremo dirigere le nostre ricerche su questa sostanza in modo da poterla salvare. Concentriamoci sul piccolo gesto, ma per questo non meno importante, dell’unità come primo passo verso un potenziale futuro di cui potranno beneficare sia l’Orda che l’Alleanza.

Propongo un singolo giorno di tregua. In questo giorno, le famiglie che sono state divise dalla guerra e dalla morte avranno la possibilità di incontrare coloro che hanno perso. La partecipazione sarà assolutamente volontaria. Tutti i partecipanti da parte dell’Alleanza saranno controllati attentamente e non sarà permessa la partecipazione a chi verrà considerato un pericolo per i Reietti. Ti chiederei di fare la stessa cosa. Sceglieremo un numero limitato di partecipanti.

Un luogo adatto per questo evento sono gli Altopiani d’Arathi. Radunerò la mia gente all’antico Forte di Stromgarde. Il Muro di Thoradin è vicino ad un avamposto dell’Orda. Là, in campo aperto, con protezione adeguata come convenuto da noi due quali capi degli Umani e dei Reietti, queste famiglie devastate si incontreranno.

Durerà dall’alba al tramonto. Con il tuo permesso, l’Arcivescovo Faol e gli altri sacerdoti assisteranno e daranno conforto dove necessario.

Se dovesse essere fatto del male alla mia gente, non esiterò a rispondere. Comprendo inoltre che, se la mia gente dovesse nuocere ai Reietti, tu farai lo stesso.

Quale sacerdote, e Re di Roccavento, e quale figlio di Varian Wrynn, garantisco un passaggio sicuro per tutti i Reietti che decideranno di partecipare. Se questa tregua avrà successo, si potrà ripetere.

Non scambiarla per un’offerta di pace. Sto offrendo un singolo giorno di compassione per le persone che sono state crudelmente separate da una forza che non appartiene nè all’Orda nè all’Alleanza.

Sia io che te abbiamo entrambi perso la famiglia, Capoguerra. Non costringiamo a vivere questa situazione quelli che, come noi, non l’hanno scelto.

Scritto di mio pugno in questo giorno,

Re Anduin Llane Wrynn

Riassunto del libro:

Azeroth sta morendo.

L’Orda e l’Alleanza hanno sconfitto la demoniaca Legione Infuocata, ma una terribile catastrofe si sta consumando sotto la superficie del pianeta. Una ferita mortale è stata inferta al Cuore di Azeroth dalla spada di Sargeras, Titano Caduto, con il suo ultimo atto di crudeltà. 

Ad Anduin Wrynn, Re di Roccavento, e Sylvanas Ventolesto, Capoguerra dell’Orda e Regina dei Reietti, resta poco tempo per ricostruire ciò che è rimasto e ancora meno tempo per piangere quel che è stato perduto. La devastante ferita di Azeroth ha rivelato un misterioso materiale conosciuto come Azerite. Nelle giuste mani, questa strana sostanza color oro è capace di creare meraviglie; nelle mani sbagliate, invece, porterà solo distruzione. 

Mentre le forze dell’Orda e dell’Alleanza si contendono i segreti dell’Azerite e cercano di curare la ferita del mondo, Anduin mette a punto un piano disperato volto a forgiare una pace duratura tra le due fazioni. La presenza dell’Azerite scombussola gli equilibri di potere, quindi Anduin dovrà guadagnarsi la fiducia di Sylvanas. Ma, come sempre, la Dama Oscura ha già i suoi piani. 

Per rendere possibile la pace, bisogna porre definitivamente la parola fine agli spargimenti di sangue ed all’odio. Ci sono però verità che nessuna delle due parti è disposta ad accettare e ambizioni a cui nessuna delle due vuole rinunciare. Sia l’Orda che l’Alleanza comprendono bene il potere dell’Azerite, ed il loro latente conflitto minaccia di far scoppiare una guerra totale – una guerra che potrebbe decretare la fine di Azeroth. 

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